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Golfo Persico, lusso tra le dune

Il Banyan Tree Al Areein
Il Banyan Tree Al Areein

Parte da Doha questo itinerario nel Golfo Persico. Dal MIA, il nuovo museo di arte islamica disegnato da Ieoh Ming Pei. La collezione è ancora giovane ma l’architettura è di sicuro fascino.  Abituati alle prodezze di Dubai nel Golfo è ormai epidemia. Ad Abu Dhabi  sta nascendo l’isola dei musei (Guggenheim, Louvre ecc.) mentre a Dubai la prima palma sta per essere completata. Resort e hotel   completano il quadro di un’area-laboratorio che incuriosisce il mondo intero con proposte sempre più avvincenti.

Banyan Tree Al Areen, Bahrain di Lawrence Taylor
No, non è un miraggio, anche nel deserto può nevicare. Succede al Banyan Tree Al Areen, sperduto nel mezzo del Bahrain. Nella sua spa infatti è il Giardino idrotermale. Un percorso che attraversa diverse stazioni scandite da docce emozionali  e sale con diverse temperature. In pratica, seguendo un itinerario che dura una paio d’ore,  si fa uno scrub con fanghi di argilla, ci si rilassa in saune finlandesi e bagni turchi fino a una sosta all’hammam. Nel bel mezzo di questo itinerario ci si ritempera e si riporta la temperatura corporea a valori naturali sostando nella cabina del ghiaccio, dove dopo qualche minuto che si è entrati, con grande sorpresa dei presenti, nevica. Nevica come se si fosse sulle Alpi. Al termine del percorso si ha a disposizione la piscina attrezzata con una serie di stazioni dove diversi tipi di getti d’acqua massaggiano il corpo tonificandolo.
In tutto l’itinerario si è seguiti dal personale che guida l’ospite. I padiglioni per i trattamenti sono di dimensioni generose e ben arredati e decorati. Colpisce il contrasto con l’ambiente naturale dove sorge il resort. Un deserto sassoso dall’aspetto alquanto inospitale dove questa abbondanza di acqua accentua l’impressione di essere in un’oasi. E questo è infatti il Banyan Tree Al Areein, un’oasi nel mezzo del Bahrain. I prodotti utilizzati fanno parte della linea ideata appositamente per le spa della catena e sono disponibili presso la boutique del resort. In definitiva questa spa è un luogo di relax studiato per  permettere agli ospiti di passare una mezza giornata in attività rigeneranti  dimenticando per un momento il mare di sassi e sabbia che è tutto attorno.

Al Maha, Dubai di Paolo Gerbaldo
Un quadro di bellezza eccezionale. L’Al-Maha Desert Resort & Spa è un hotel unico che sorge dalle dune della Dubai Desert Conservation Reserve protetto da una riserva ecologica. Tappeti, mobili di legno, oggetti antichi, decorano le 42 suite restituendo l’art de vivre araba. Lo spirito architettonico della struttura è quello di un accampamento beduino. Le comodità sono assolute. La sintesi tra opera dell’uomo e ambiente naturale è perfetta. Una piccola isola di discrezione protetta, sofisticata, affascinante. Il Resort, infatti, non sfoggia solo un’attenta architettura che restituisce l’essenza del deserto e dove domina il paesaggio aperto. Esso è anche un’oasi ecologica dove rinascere. Per chi è in cerca di armonia e solitudine, l’Al-Maha è un luogo magnifico. Per chi è in cerca di contatto diretto con l’ambiente, benessere, attività sportive e naturalistiche, l’Al-Maha lo è altrettanto. Flora e fauna sono le prime attrattive per chi, con l’aiuto delle personali fields guides, non vuole perdersi un tale miracolo della natura. Godersi il tramonto sorseggiando un tè nel deserto. Niente di meglio che farlo dopo una passeggiata a dorso di cammello. L’antico mezzo di trasporto consente di assaporare i lenti ritmi delle vie carovaniere. Per chi è più esperto, invece, una cavalcata tra le sabbie inseguendo il leggendario Lawrence d’Arabi E perché non assistere ad una magistrale dimostrazione dell’arte della falconeria anch’essa offerta ai suoi ospiti dall’Al-Maha.
Il ricco programma delle attività per gli ospiti comprende ancora l’immersione totale nella magia del deserto. A farlo pensano gli emozionanti safari in 4×4. L’armonia delle dune. I colori cangianti dell’alba. Lo scricchiolio della sabbia sotto i piedi quando, lasciati i 4×4, ci si affaccia sulla sommità della cresta di dune. Il mare di sabbia si perde allora all’infinito davanti allo sguardo rapito. Senza confini. Senza tempo.

www.resorts.it

Tags: Viaggi di lusso

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