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«Sentitevi come a casa vostra»
Non un hotel, ma una vera e propria casa. Dove nessuno può entrare se non invitato, dove tutti gli ingressi sono protetti da un codice personale, dove il maggiordomo è un vero event planner capace di organizzare la permanenza in ogni dettaglio e dove anche lo chef prepara menù su misura dopo un’intervista all’ospite, per conoscere preferenze o allergie alimentari.
Questa è l’idea di ospitalità di Alessandro Rosso, creatore del Town House Galleria di Milano, unico sette stelle della città e una delle sette “case di lusso”(cinque a Milano, una a Torino e di recente a Firenze) aperte dalla sua catena in Italia. Rosso spiega a ThinkLUX la sua idea di hotellerie di lusso. «La mia filosofia è creare un ambiente che sia “una casa lontano da casa” ovvero abbia le caratteristiche per rendere veramente confortevole il soggiorno dell’ospite così da non fargli pensare (e pesare) di trovarsi a chilometri di distanza dalla sua famiglia. Offriamo poche suites e un servizio esclusivo che si modella sulle richieste dell’ospite».
Chi è il cliente tipo?
Sfatiamo um mito: non si tratta solo di sceicchi e star di Hollywood. Chi sceglie Town House è una persona cosmopolita abituata al lusso. Spesso arrivano già con il maggiordomo e, quando invece usano il nostro, sanno cosa chiedere e cosa pretendere. Sanno che il personal butler può occuparsi di tutto, dagli animali domestici fino a guidare un elicottero per raggiungere i migliori porti e salpare in gita in barca a vela. Ma quello che differenzia la nostra ospitalità è il fatto di poter contare sulla massima discrezione.
Dove e come reclutate il personale?
Si tratta di persone che devono conoscere perfettamente almeno tre lingue e devono aver già avuto esperienze all’estero in case private o alberghi.
È questo il caso, ad esempio, di Domingo Luis Saturno, il capo dei sedici personal butler di Town House Galleria Milano.
In Italia ci sono professionalità di questo tipo?
Oggi l’Italia è una realtà importante nell’ambito del servizio di lusso, seconda seconda solo al Regno Unito, in termini di formazione di personale e servizio di alta gamma. Da poco è nata anche l’Associazione Italiana Maggiordomi, per promuovere e valorizzare la figura dei personal butler.
Come sceglie le location dei nuovi Town House?
In base alla nostra filosofia cerchiamo case e non alberghi, ma anche in quessto caso vogliamo essere esclusivi. Per questo privilegiamo monumenti unici, come la Galleria Vittorio Emanuele a Milano, o palazzi antichi, come Palazzo Vecchietti a Firenze. (Ser.Bur)







