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A lezione di Giappone nel ryokan
Non solo sushi, hight-tech e hotel di lusso: c’è un altro modo, più insolito ed esclusivo, di vivere il Giappone, rappresentato dall’ospitalità tradizionale dei ryokan. Si tratta di locande ubicate in zone appartate, nate nel XVII secolo come stazioni di posta per ospitare i signori feudali durante i loro viaggi attraverso il Paese. Il visitatore qui può vivere l’atmosfera di una tipica casa giapponese grazie ad elementi tradizionali che sono rimasti immutati nel tempo: pavimenti formati da tatami, stanze spoglie ma dotate di tokonoma (la nicchia in cui vengono esposte sculture o composizioni ikebana), porte scorrevoli che danno sulla loggia.
Trattandosi di strutture in grado di accogliere un numero limitato di persone, il servizio è estremamente personalizzato: l’ospite è affidato alle cure di una cameriera che lo accompagna in camera, gli serve colazione e cena, srotola il futon la sera e lo ripone la mattina seguente. L’unica lingua parlata è il giapponese, solo in alcuni casi il personale del ryokan parla anche l’inglese. Anche la cucina non concede nulla agli usi occidentali: i pasti includono diversi piatti tradizionali e vengono consumati in camera seduti ad un tavolino basso, mentre la colazione è a base di riso al vapore, zuppa di miso, pesce grigliato, uova fritte, alghe nori e sottaceti giapponesi.
La vera attrazione dei ryokan sono però gli onsen, bagni termali che spesso usano l’acqua calda proveniente da sorgenti vulcaniche. Le vasche, in cipresso giapponese, marmo o granito, si affacciano su giardini curatissimi o scenari naturali spettacolari. L’ingresso all’onsen è sempre diviso tra uomini e donne e per accedervi bisogna seguire un complesso rituale che assicuri la perfetta pulizia della persona.
Durante il soggiorno in un ryokan ci sono alcune norme di “galateo” da rispettare, come, ad esempio, togliersi le scarpe prima di entrare nella locanda e sostituirle con delle ciabattine, che andranno tolte prime di entrare nella propria camera per non rovinare il tatami.
Alcuni ryokan in cui è possibile prenotare la propria vacanza sono:
Asaba, a Shizouka-Ken
Il ryokan Asaba si affaccia su un piccolo stagno circondato da bambù. Tutte e 19 le camere si affacciano verso il cortile interno dove si trova, al centro dello stagno, un palco galleggiante sul quale vengono proposti spettacoli tradizionali. Il tradizionale rito del bagno si può fare nell’intimità di una vasca privata in camera oppure nella piscina all’aperto con acqua calda della sorgente termale. Costa circa 650 euro a notte.
Gora-Kadan, in Hakone
Questo ryokan occupa l’antica residenza estiva della famiglia imperiale Kanin-no-miya e si trova nel Parco Nazionale di Hakone, all’ombra del Monte Fuji. Il Gora-Kadan dispone di una spa che oltre alle classiche vasche termali in cipresso e granito offre un’ampia gamma di trattamenti estetici e di benessere, una piscina all’aperto immersa nella natura, una piscina riscaldata e jacuzzi.
Myojinkan, a Nagano
Quello che distingue il Myojinkan è la sua posizione nel mezzo del parco Nazionale Yatsugatake, completamente immerso nella natura di un bosco di montagna. Il ryokan dispone di quarantacinque camere con arredi minimalisti e ampie vetrate con vista mozzafiato. Oltre a tre vasche con acqua termale aperte giorno e notte con panorama sul bosco, alcune camere dispongono anche di una piccola vasca da bagno all’aperto. Il prezzo è di circa 300 euro a notte.(Francesca Scarabelli)








