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Ecolusso: è tempo di salvare il Pianeta
Produzioni a impatto ridotto, cause ambientali da sostenere con le vendite di prodotti speciali: è tempo di salvare il Pianeta. E’ tempo di «Green Luxury».
La nuova coscienza ecologica è spesso guidata dai marchi del lusso, i più capaci nell’anticipare quel sentiment nascente nei consumatori che li spinge nella direzione di desiderare e ricercare quei brand che sono in linea con il rispetto dell’ambiente. Un’attenzione «eco» che se per alcuni è principalmente limitata al ritorno in termini di marketing, per molti (e il numero continua a crescere) è invece una nuova filosofia di business che incide in profondità e trasforma l’azienda, ispirata da un’accresciuta responsabilità sociale che vuole trasferire nei valori della marca anche l’attenzione per l’ambiente e il sociale.
Manifatture dal cuore «verde»
La coscienza verde ha toccato tra i primi i brand dell’alta orologeria, in molti casi reali precursori nello sposare cause ambientali. Molti i motivi di questo primato, due i principali: un forte collegamento con il mare, la natura, lo sport l’avventura grazie ai modelli di orologi subacquei e sportivi e una produzione concentrata quasi unicamente tra le montagne svizzere, dove il legame tra uomo e natura è molto forte così come l’attenzione per le tematiche sociali e ambientali. Così non è un caso se proprio le maison di alta orologeria sono in prima fila per quanto riguarda la diminuzione nelle emissioni nelle loro produzioni e nel collaborare in maniera attiva con le associazioni ambientaliste.
Iwc, un orologio per le Galapagos
E’ questo il caso di Iwc Schaffhausen, che dopo l’Acquatimer in edizione speciale per restaurare la Calypso, la mitica nave oceanografica di Jacques Cousteau, quest’anno ha dedicato la sua nuova famiglia di orologi subacquei alla Charles Darwin Foundation e al suo impegno per le isole Galapagos.
Iwc Schaffhausen è tra le manifatture di alta orologeria una tra le più attive dal punto di vista del sostegno alla difesa ambientale, un tema che coinvolge anche la manifattura, come spiega aThinkLUXCarlo Ceppi, direttore generale di Iwc Italia. «La nostra manifattura di Schaffhausen è certificata ad impatto zero dal ministero dell’ambiente svizzero. I nuovi complessi realizzati hanno ridotto del 90% l’impatto grazie a sistemi di recupero del calore e filtraggio dell’acqua piovana. Grazie al rimboschimento per le emissioni restanti siamo certificati a impatto zero». Uno spirito, spiega Ceppi, che coinvolge tutta l’azienda e anche la vita privata dei dipendenti. «I dipendenti che implementano soluzioni eco-compatibili nelle loro abitazioni private sono finanziati dall’azienda».
Jaeger-LeCoultre per l’Unesco
Jaeger-LeCoultresosterrà invece l’Unesco per aiutare la conservazione di otto straordinari siti marini minacciati che necessitano di interventi immediati. Veri e propri paradisi naturali come la Grande Barriera Corallina in Australia, il Santuario delle Balene in Messico, la Riserva di Scandola e il Golfo di Girolata in Francia. Un progetto speciale, a lunga durata, tenuto a battesimo da una nuova linea di orologi, il Master Compressor W Alarm Tides of Time, con funzione di ora universale e allarme acustico. «La Maison», spiega aThinkLUXClaudio Angè, responsabile Italia di Jaeger-LeCoultre, «ha firmato un impegno triennale con l’Unesco World Heritage Centre ma l’attenzione di Jaeger-LeCoultre per le tematiche ambientali è molto più ampia e di lunga data e parte dalla nostra manifattura e dal modo di intendere la produzione in maniera sostenibile». Proprio entro quest’anno verrà infatti inaugurata la nuova manifattura di Jaeger-LeCoultre, ampliata e rinnovata ma, soprattutto, «ecocompatibile», come conferma il responsabile Italia della Maison.
Tag Heuer, con Di Caprio per dare l’esempio
Del fatto che i brand del lusso debbano dare l’esempio in materia di ambiente è convinto anche Jean Christophe Babin, presidente e Ceo di Tag Heuer, che spiega aThinkLUX l’impegno ambientale della manifattura, sottolineato anche dal nuovo brand ambassador di Tag Heuer, Leonardo Di Caprio. L’attore americano infatti sarà legato alla manifattura svizzera da un contratto triennale i cui diritti andranno a beneficio di iniziative volte a sostenere l’ambiente, tema al quale Di Caprio è molto legato. A beneficiare dell’impegno di Di Caprio e Tag Heuer saranno Nrdc, l’associazione americana no profit che si occupa di diritto ambientale e Green Cross International, l’associazione fondata da Mikhail Gorbachev con l’obiettivo di assicurare un futuro equo, sostenibile e sicuro attraverso l’incoraggiamento del cambiamento dei valori e lo sviluppo di un nuovo senso di interdipendenza globale e responsabilità condivisa nelle relazioni umane con la natura. «Un’azienda del lusso deve essere un modello ispiratore di passioni e sogni. Per Tag Heuer», spiega Babin, «i bambini e l’ambiente sono le due pietre miliari sulle quali si costruisce il futuro e gli ambiti in cui focalizziamo le nostre attività sociali. Per quello che riguarda la produzione controlliamo tutti i nostri fornitori perché siano in linea con i nostri standard etici e con le leggi sociali nei paesi in cui operano».(Jarvis Macchi)
I progetti di Iwc e l’intervista a Carlo Ceppi
I progetti di Jaeger-LeCoultre e l’intervista a Claudio Angè
I progetti di Tag Heuer e l’intervista a Jean Christophe Babin
Tags: Iwc, Jaeger LeCoultre, Tag Heuer







