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Baselworld 2009, gli orologi per sognare

GenghisKhan-breguet
GenghisKhan-breguet

Grandi complicazioni per sognare. Orologi gioiello che diventano veri e propri oggetti d’arte, segnatempo realizzati con leghe speciali sviluppate in manifattura. A Baselworld 2009 non mancano i pezzi unici, vere e proprie opere d’arte irripetibili, per sognare.
Come gli orologi di Romain Jerome, vere e proprie icone senza tempo come i suoi Moon Dust-DNA e Titanic-DNA: pezzi di alta orologeria impreziositi da frammenti lunari raccolti dall’Apollo 11 o dalla Soyuz oppure dai resti del Titanic. All’interno meccanismi preziosi come i tourbillon che celebrano i due modelli di punta delle due famiglie: il Titanic-Dna T-oxy III Skeleton Cronograph Tourbillon e il Moon Dust Crisis Tourbillon.

Patek Philippe, occhi al cielo

Sempre per continuare a sognare guardando il cielo c’è invece la referenza 5102, della famiglia Grandi Complicazioni di Patek Philippe. Il suo quadrante è una mappa celeste composta tre dischi in cristallo zaffiro metalizzati ed una ellisse metallizzata che delimita la porzione di cielo visibile da Ginevra. Nella sua mappa celeste è indicata l’ora del passaggio di Sirio sul meridiano, l’ora del passaggio della Luna sul meridiano, le fasi lunari e il movimento angolare della luna. La cassa della referenza 5102 di Patek Philippe è in platino e oro rosa.

 

Breguet, doppio tourbillon

Nelle grandi complicazioni e nei tourbillon non poteva mancare la firma di Breguet che a Baselworld 2009 porta il nuovo doppio tourbillon della sua famiglia Classique Grande Complication. La nuova referenza ha un diametro di cassa da 44 mm e un quadrante anulare in oro argentato 18 carati, numerato individualmente e firmato Breguet. La riserva di carica è di 50 ore.

 

Hublot, il nuovo Re d’oro

Tra gli orologi più attesi di Baselworld 2009 c’è il King Gold Power di Hublot, segnatempo di lusso realizzato in soli 500 esemplari numerati le cui linee riportano alla mente la fusione tra il caucciù e l’oro tipica dei primi orologi da polso Hublot. Dato da un quadrante che unisce elementi incastonati e in rilievo il King Powe deve il suo nome anche al rosso dell’oro che lo compone, una nuova lega sviluppata per Hublot e utilizzata per la prima volta dal marchio. Il movimento è cronografo meccanico sdoppiante.


Ulysse Nardin, il regno di Gengis Khan

Mescola il mondo dell’alta gioielleria e quello dell’alta orologeria il nuovo Gengis Khan di Ulysse Nardin, un carillon tourbillon con ripetizione minuti creato in tre refenze tirate in soli 30 esemplari ciascuna. Ispirato alle gesta di Gengis Khan il nuovo orologio monta in totale 148 diamanti tagliati a baguette che abbracciano la corona, impreziosendo il quadrante dove c’è il rilievo che ricorda le gesta del condottiero mongolo. La cassa è in oro bianco o rosa e il diametro è di 42 mm. Il cinturino è in alligatore.(ja.mac.)
ulyssenardin.com
patekphilippe.com
breguet.com
hublot.com
romainjerome.ch

Tags: Baselworld, Hublot

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