Style
Tendenze, La cravatta è stretta, viola o in maglia
‹‹Una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita›› scriveva Oscar Wilde. La prima cosa che un padre insegna al figlio, subito dopo avergli spiegato come si fa la barba, è come si fa il nodo alla cravatta. Fu Jesse Langsdorf (New York) a trovare la soluzione giusta per trasformare il fazzoletto al collo, indossato dai nobili, nella cravatta che conosciamo oggi. Tagliò il tessuto con un angolo di 45° rispetto al drittofilo, impiegando tre strisce di seta da cucire successivamente. L’idea venne brevettata ed esportata in tutto il mondo. Così nacque la cravatta. Oggi, secondo quanto visto sulle passerelle della primavera-estate 2009, quella più cool è quella strettissima e nera o comunque in tinta unita. Dolce&Gabbana propongono cravatte sottili su completi precisi ma anche su pantaloni fluidi modello “pigiama” di seta. Costume National osa modelli stretti nei toni giallo acceso o in tinte chiare su camicie aderenti e bermuda. Se invece guardiamo alla moda più classica, all’abito gli stilisti abbinano cravatte fantasia, dai disegni molto piccoli. Il colore più nuovo è il violaceo, in varie sfumature che vanno dal prugna al fucsia come propone la lussuosa collezione Santo Stefano di Italo Ferretti. Confortevole e sobria ritorna la cravatta in maglia dai colori molto classici come ripropone Ferragamo, su cardigan e gilet. Per i più originali c’è la cravatta double di Twin ideata da Daniele di Montezemolo (Ser. Bur.)rn
www.dolecgabbana.it
www.costumenational.it rn www.italoferretti.it
www.salvatoreferragamo.it
www.danieledimontezemolo.it
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