Style
Michele Tronconi: “Faremo del 2010 l’anno della svolta”
“Il bello richiama il bello”. Quest’anno Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia, alla conferenza di apertura di Pitti Uomo, è davvero ottimista. Lo scorso anno si era fermato al grido “Il bello salverà il mondo” aggrappando a questa frase di Dostoevskij le speranze di superare un momento di profonda crisi dei consumi. Ma la paura tra gli stand si faceva sentire. L’edizione numero 77 è invece un Pitti diverso. Più energico e innovativo. La Fortezza da Basso, storica sede della manifestazione fiorentina, ha cambiato proprietario ed è passata dalle mani dello Stato a una compartecipazione tra Comune, Provincia di Firenze e Regione Toscana. “Da oggi ai prossimi 5 mesi faremo diventare la Fortezza da Basso l’occasione per far ripartire Firenze” ha annunciato il sindaco Matteo Renzi. Nuovo anche il layout che dopo 77 edizioni in stile classico è diventato una location di design, esempio di interazione tra vestiti e lifestyle. Non è neppure banale che la stessa conferenza stampa di apertura si sia tenuta non nel “solito posto” ma al Taste Lounge, il nuovo ristorante risultato della collaborazione tra Pitti Uomo e Pitti Taste, il salone del gusto in programma dal 13 al 15 marzo. Infine, il format Pitti, grazie alla collaborazione con Ice, l’Istituto del commercio con l’estero, “sarà esportato con dei Pitti desk nelle principali manifestazioni di settore dei paesi europei, americani e asiatici” ha annunciato Umberto Vattani, presidente dell’Ice. “Il 2009 è stato il più duro degli ultimi 30 anni ma è finito” ha dichiarato Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine. “Già da novembre si sono visti i primi segnali di effervescenza. Il consumatore è tornato a comprare anche se facilitato dalla stagione dei saldi. Sappiamo che il cliente oggi cerca prodotti di qualità ma vuole pagarli meno e sapremo accontentarlo”.
“Bisogna tornare a pensare nel medio periodo e avere il coraggio di fare squadra in particolare all’estero a cui è rivolta oltre il 50% della produzione del tessile abbigliamento italiano. Se faremo così il 2010 sarà l’anno della svolta”, incalza Tronconi.(Serena Burioni)








