Style
Pitti Uomo, le nuove regole dell’eleganza maschile
La notizia da Pitti Uomo 77 è una: ritorna la maglieria. Il settore del tessile abbigliamento più in crisi degli ultimi dieci anni si lascia alle spalle il periodo più buio della sua storia e fa bella mostra di sé nella maggior parte delle collezioni presentate dagli espositori per il prossimo autunno-inverno. Il cardigan è il must have della prossima stagione moda e il capo che può sostituire la più tradizionale giacca adattandosi alle esigenze dell’uomo contemporaneo. Corneliani, guest star di questa edizione, ha vestito i suoi modelli con cardigan in cashmere puro o in mischia di seta principalmente in colore grigio, predominante nell’intera collezione. Le giacche, quando ci sono, sono destrutturate, più lunghe ma anche più asciutte, quasi disegnate per abbracciare la silhouette maschile. L’uomo di domani è meno convenzionale e più vero. Anche se rimane attento ai dettagli. Sono questi infatti a fare la differenza sia in termini di qualità sia di innovazione e soprattutto di stile. Niente è fuori posto ma tutto non ha un posto preciso. Su pantaloni stretti si possono abbinare sneakers colorate o di velluto (per i più dandy esistono anche in pitone, la novità è di Hope for men) su giacche da smoking per la sera o twin-set in cashmere o misto cashmere (modello cipolla, se fa caldo togli un pezzo) di Darmon. Il capospalla rimane più tempo nell’armadio rispetto a qualche anno fa e anche per le occasioni più formali viene sostituito da giacconi che diventano meno ingombranti e sempre più stilosi, come quelli presentati da Lars Nilsson nella sua prima collezione a marchio Mr Nils. La cravatta c’è ed è stretta, qualche volta coperta da sciarpe tono su tono e rigorosamente monocolore. Poco spazio è concesso ai tessuti fantasia più adatti a un tempo in cui sognare (o scherzare) era più facile (o lecito). Oggi invece c’è più bisogno di concretezza e di vendere. Sulle camicie, l’unico settore in crescita nel 2009, si può tornare ad osare magari solo, anzi esclusivamente, nel tempo libero dove ritorna la “camicia a quadretti”, meglio se in materiali con fibre naturali come propone Alea. L’abito classico comunque sia rimane. “Un uomo ne deve avere almeno due per stagione nell’armadio” sostengono da Isaia. “Magari rispetto a un tempo in più occasioni gli è concesso di spezzarlo abbinandolo a pantaloni più comodi”. Tutto però nel segno del gusto personale che diventa sempre più libero di esprimersi. Lo testimonia Lapo Elkann che, attorniato da giornalisti, fotografi e curiosi, durante la presentazione della collezione di Italia Independent, tenutasi in un tir trasformato in showroom, ha dichiarato “L’uomo della prossima stagione è quello che si sente libero dai giudizi degli altri”. Ed ecco che una camicia rosa flou (quella indossata da Elkann) può essere percepita come cool. Nella prossima stagione, dunque, tutti liberi di scegliere il proprio dettaglio di stile che può essere un orologio con teschio realizzato da Hydrogen e in vendita in esclusiva in edizione limitata da Luisa Via Roma. Addirittura si può osare sulle scarpe (intoccabili un tempo) che sono sempre più adatte a inverni rigidi. Santoni ha realizzato un modello che richiama lo scarponcino da montagna o addirittura da neve, come le Santoni Cortina in velluto idrorepellente a coste con interni in seta. Nello sportwear si conferma il successo del piumino ma è meno lucido più lungo rispetto a questo inverno. Qualche volta può essere sostituito da giacconi imbottiti dal taglio bomber con collo, polso e fondi in costina come quello proposto da Historic Research che testimonia come nel tempo libero il dettaglio diventa importante per rendere più pratico il capo. Sul gomito del maglione c’è la toppa, dentro lo scarponcino c’è il pelo, sotto il pantalone elegante c’è la sneakers. Dettagli pensati per un uomo pronto a tutto, che sa passare dalla scrivania a un evento esclusivo senza mai perdere né tempo né stile. (Serena Burioni)
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