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L’uomo 2010 secondo Darmon
Una nuova identità. Darmon nel 2010 è Darmon Leggenda. Un nome scelto per celebrare un’azienda storica che produce maglieria pregiata da sessant’anni ma che oggi si rivolge all’uomo contemporaneo con l’obiettivo di conquistarne le esigenze. Ed ecco che la maglieria diventa “non solo cachemire” ma fatta di filati misti pregiati come la seta, il lambswool e soprattutto la lana merinos. Il tutto parte da una riorganizzazione aziendale come spiega Alessandro Tesini, brand developer e responsabile della comunicazione integrata d’impresa di Pullover, azienda proprietaria del marchio.
Come mai questo cambiamento?
Cinque anni fa la Pullover è passata da una gestione di tipo familiare a una gestione più manageriale. Rimane comunque un’azienda snella, forte di una tradizione italiana nella produzione dei filati. Ma con un imprinting diverso che ha portato a ripensare alla produzione, alla distribuzione e all’immagine. Alla base c’è la volontà di soddisfare il mercato e sopratutto l’uomo di oggi.
Cosa chiede l’uomo di oggi al suo armadio?
Versatilità e la maglieria risponde perfettamente. Un abito in tessuto ha i suoi limiti soprattutto per chi viaggia molto. La lana merinos ha invece grande elasticità e grande resistenza all’usura. Inoltre oggi, grazie a specifiche lavorazioni, la maglia garantisce un fit meraviglioso che le ha permesso di diventare non più un capo solo per il tempo libero ma anche adatto a occasioni formali.
Il must have dell’ autunno-inverno 2010-11 è infatti la giacca cardigan.
È immancabile. Un giusto compromesso tra il passato e il presente. È il risultato di un cambiamento. Ovvero l’idea della maglia non solo come capo basic ma come un capo importante per un look anche da ufficio. La maglieria in questo momento sta facendo dei numeri importanti, sta sostituendo il capospalla che non dà più i risultati di una volta.
Come si declina la nuova collezione?
Darmon Leggenda è costituita da otto famiglie principali, il cui punto di forza è rappresentato dalle diverse pesantezze delle maglie per favorire un abbigliamento con sovrapposizioni di capi. Per citarne alcuni ci sono giacche e cardigan in misto cachemire bicolore con lavorazione jacquard, capi in lana merinos con lavorazione a punto dama, modelli in cachemire seta da usare come sotto giacca.
Il Made in Italy è ancora oggi sinonimo di qualità?
È per noi un presupposto irrinunciabile. Produciamo tutto in Italia e ci rivolgiamo a un mercato internazionale affezionato al gusto italiano, in un’ottica contemporanea, mai nostalgica.
Avete novità anche dal punto di vista della distribuzione?
La ristrutturazione coinvolge direttamente anche il profilo distributivo. Fino a qualche tempo fa Darmon era riconosciuto come un marchio classico. L’idea di rinnovare il marchio, il prodotto e l’immagine porterà cambiamenti anche nella scelta dei multibrand. Al momento stiamo cercando un posizionamento in negozi di target medio alto ma che hanno un approccio contemporaneo verso la moda.
Siete presenti anche all’estero?
Distribuiamo il marchio in Giappone, negli Usa, nella Vecchia Europa, in Russia e in Medio Oriente.
Nuova immagine anche in comunicazione...
Oggi il claim è spostato dal prodotto all’uomo. È un uomo di tutti i giorni,” fai da te”, che costruisce il proprio presente con la forza delle proprie idee, non fermandosi solo alla buona idea ma cercando di verificarla nella realtà e di darle vita. Il Clain è “Handmade man”. Il modello non è un modello ma è l’architetto Isacco Brioschi, un uomo di tutti i giorni. (Serena Burioni)









