Style

Le modelle di porcellana di Giles Deacon

Un momento della sfilata di Giles Deacon.
Un momento della sfilata di Giles Deacon.

Modelle sedute su una montagna di piatti rotti, rinchiuse in una gabbia a lavorare alla catena produttiva della porcellana, in piedi (ma non in bilico) a sorreggere copricapo realizzati come sculture. Suggestivo lo scenario in cui si è svolta la sfilata di punta di Pitti W_Precollection affidata alla creatività dello stilista inglese Giles Deacon: la sede di Sesto Fiorentino in Firenze della Richard Ginori 1735. Una scelta che si sposa perfettamente con lo stile Giles: minimalista, delicato ma deciso.  Un po’ come i serviti di piatti di porcellana, bianchi, intoccabili, quasi eterni.  Le modelle sono eteree  dal carnato bianco e dagli occhi celesti. Indossano principalmente abitini corti, tailleur e minigonne su cappotti dal taglio semplice che esalta la silhouette femminile. D’impatto sembrano fragili come la porcellana bianca di Richard Ginori esposta intorno alle installazioni viventi su tavoli da lavoro illuminati. In verità però le modelle nascondono un’anima rock esaltata da parrucche colorate nelle tinte flou (celeste, rosa, giallo) o da copricapo eccentrici realizzati con piatti e chiavi inglese. Una location d’eccezione per lanciare l’anteprima della collezione Giles autunno-inverno 2010-11 dello stilista Giles Deacon formatosi alla Saint Martin’s School di Londra, che sfilerà a Parigi a marzo. (Serena Burioni)

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