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La nuova moda di Marlboro Classics
Non sono più quelli che “fanno vestiti da cowboy”. Né quelli “della pubblicità del Gran Canyon”. Marlboro Classics cambia logo ma soprattutto identità. «Ci teniamo il core della nostra storia ma diventiamo più urban» spiega Paolo Vazzoler, direttore della divisione MCS Marlboro Classics, che racconta la nuova strategia di business.
Partiamo dal nome. Perché avete scelto MCS?
Il sogno per il prossimo futuro è aprire uno store da otto vetrine: due Mcs, due Mcs home, due Mcs Kids, etc.. In sintesi vogliano allargare le categorie merceologiche. Inoltre era giunto il momento di un bilancio. Ci voleva un nome nuovo che riprendesse i caratteri di Marlboro Classics, un po’ come uno slang, e fosse in grado di declinarsi in maniera più appropriata sul nuovo business.
Perchè una nuova strategia oggi?
Dopo 20 anni era necessario fermarsi. I tempi sono molto cambiati. Era necessario fare un’analisi del passato per affrontare il futuro. Per prima cosa ci siamo chiesti come gli altri ci percepivano. Abbiamo effettuato un test, ovvero una serie di interviste non pilotate ai clienti nei 45 Paesi in cui siamo presenti, e alla fine abbiamo capito che la posizione di Marlboro Classics era flessibile, ovvero varia da paese a paese, che c’erano alcune mercelogice che funzionavano meglio e che ce ne erano altrettante che non erano abbastanza conosciute. In sintesi, abbiamo capito di essere molto meglio di quello che la gente conosce di noi. Dovevamo fare qualcosa per raccontarci meglio
E come?
Dovevamo riposizionare il cowboy, che per noi è l’idea dell’uomo libero di muoversi e libero da pregiudizi. Doveva diventare un cowboy più urban. L’uomo di oggi che va nel West cerca qualità di vita e benessere. Non è il selvaggio e solitario che fugge dal mondo. Ma rappresenta il “buono” del mondo. L’immagine che abbiamo pensato non più quella di un cottage “trash” ma di una casa più confortevole, magari vicino a una cascata. Il cowboy di oggi è l’uomo che si formalizza meno degli altri ma vive comunque la società. Per quanto riguarda il prodotto tutto questo si traduce in una migliore ricerca dei tessuti, filati più sofisticati, in una migliore qualità.
Questo per quanto riguarda l’uomo. E la donna?
La donna Marlboro Classics è nata nel 1989 ma con poche taglie e super extra small. Fu poi fatta una intera collezione troppo simile a quella dell’uomo. Dal 2004 al 2007 abbiamo invece puntano sulla gipsy. Oggi ripartiamo con una collezione casual-chic per una donna urban arrivando a vestirla dalla mattina fino al cocktail delle 19. Puntiamo su una donna che ama distinguersi, libera nel look ma perfettamente intonata ai ritmi della metropoli senza esserne completamente assorbita nel ruolo.
Cambierete anche gli store?
Si, stiamo rifacendo tutti i negozi procedendo per blocchi. Il trade ha recepito e apprezzato questo cambio. Adesso dobbiamo comunicarlo ancora meglio al consumatore con una pianificazione a medio termine, un nuovo sito che nel 2011 aprirà anche all’e-commerce. Ma andiamo per gradi. Il prossimo appuntamento italiano è al Pitti Uomo, dal 15 al 18 giugno.







