Style
Investire sull’essere umano
In homepage sul sito di Brunello Cucinelli si legge “Il bello salverà il mondo”, frase di Dostoevskij con la quale Michele Tronconi, presidente del Sistema Moda Italia, aveva aperto l’edizione numero 75 (quella di gennaio) di Pitti Immagine Uomo.
Oggi all’edizione 76 di Pitti Uomo vale ancora questa frase?
Si, è stata propiziatoria. Da un mese qualcosa è cambiato. Le imprese stanno reagendo, in giro circola la parola “progetti” e, anche se in maniera minore rispetto al passato, gli imprenditori continuano a investire. Questa edizione è più dinamica rispetto all’invernale dove la paura e l’incertezza avevano la meglio. Il peggio è passato.
Quali sono i vostri progetti?
Sto lavorando con tre budget che hanno differenti obiettivi. Quest’anno dobbiamo mantenere il fatturato sulle quote dell’anno precedente o cercare di perdere il meno possibile e di salvaguardare i posti di lavoro. L’obiettivo del 2010 e 2011 invece è di crederci investendo.
Quali sono gli investimenti?
Entro ottobre 2009 apriremo tre boutique, una a Roma, in via Condotti, una a Tokyo e la terza a New York. Investiremo sui mercati esteri che rappresentano circa il 64% del fatturato. Esportiamo principalmente in America e in Germania ma i prossimi anni vorrei incrementare la nostra presenza in Asia. Due anni fa la quota delle esportazioni in Oriente si aggirava al 2%, oggi è salita al 10%.
Qual è il segreto di tanto ottimismo?
L’economista Adam Smith l’aveva già capito nel Settecento scrivendo il libro Teoria sui sentimenti morali. Posso riassumere e rieditare la sua teoria così: se si ha stima e rispetto per se stessi e per gli altri il mondo è migliore. Applicata sul lavoro significa che se l’imprenditore fa lavorare i suoi collaboratori in un clima di serenità tutti lavorano meglio.
Sembrano le parole di un filosofo più che di un imprenditore della moda…
Sono invece gli strumenti per salvaguardare il Made in Italy. Se ne parla sempre tanto eppure nessuna focalizza cosa fare concretamente per proteggerlo dalla concorrenza estera e dai cloni. Bisogna dare una nuova nobiltà al lavoro investendo nelle risorse umane sia in termini economici sia umani. L’artigianalità di un capo è il frutto di mani esperte. Un giovane che guadagna 900 euro al mese non è motivato a dare il massimo. Bisogna incentivarlo. Non solo economicamente ma anche moralmente.
Lei cosa fa verso i suoi dipendenti?
Mi sono comprato tutti i libri sugli otto discorsi che finora ha tenuto Barack Obama, li ho fotocopiati e li ho distribuiti. Obama è il mio maestro. Con lui nasce una nuova era del capitalismo quello che mette al centro l’uomo nella sua componente più vera, quella dei sentimenti.
Obama è anche un’ icona di stile?
Ha un look giovane, raffinato, attento ai dettagli e alla qualità dei tessuti. Ma più “informal” dei suoi predecessori. Caratteristiche che oggi sono al centro della moda.
Quali sono gli elementi che contraddistinguono la collezione della prossima primavera-estate?
La leggerezza dei tessuti. Cotone finissimo, addirittura 140 grammi, su giacche non strutturate sfoderate e da indossare come un giubbino. Un uomo di età compresa tra i 50 e i 60 anni vestito con un abito dimostra l’età che ha oppure anche qualche anno in più. Se invece indossa un denim con una giacca può dimostrare qualche anno in meno. E chi non lo vuole?
Quindi, il “must have” ?
Il giubbino. Fa sentire più giovani. (Serena Burioni)
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