Style
Intervista ad Ermanno Scervino A/I 2012/13
È stata presentata il 15 gennaio 2012, durante la Settima della Moda Uomo a Milano, la nuova collezione per l’Autunno/Inverno 2012/13 di Ermanno Scervino. Un uomo dall’animo dandy-rock che sfila però sulle romantiche note de “Il mio canto libero” di Lucio Battisti e che ama abiti sartoriali d’ispirazione british. Parka effetto used doppiati in pelliccia di kalgan, giacche in pied de poule o principe di galles, maglie a collo alto e cardigan di lana grossa, lavorati ai ferri per il giorno, cappotti in panno double da portare sopra a giacche smoking con reverse in lucido satin o velluto per la sera.
Ermanno Scervino ama una moda creativa che se da un lato non ha paura d’osare, dall’altro rispetta l’esigenza di “portabilità” nella vita di tutti i giorni dell’uomo contemporaneo, così come lui stesso ci racconta.
-Nel 2012, in tempi di fast fashion e catene low cost, ha ancora senso parlare di made in Italy?
Certo, forse, proprio in questo periodo ha ancora più senso parlare di Made in Italy. È la nostra bandiera, uno dei fiori all’occhiello della nostra economia, non dobbiamo permettere vada perduto. In Italia c’è creatività, tessuti pregiati e abili artigiani il cui lavoro dà un valore ancora più alto ai capi e gli accessori prodotti. Made in Italy significa alta qualità, non dobbiamo consentire che ne venga sminuito il valore.
-Gli uomini lamentano spesso che la moda delle passerelle sia troppo eccessiva, poco mettibile…
No, non è assolutamente vero. Anzi, direi che ultimamente c’è un vero ritorno al pret a porter vero. L’importante è che ci sia un punto d’incontro tra il consumatore e lo stilista che non può essere limitato nella sua idea di creatività, ma che nel contempo deve tenere conto delle esigenze dell’uomo di oggi. Bisogna realizzare delle collezioni che possano essere digerite facilmente anche dagli uomini. Con le donne possiamo permetterci la libertà di essere più creativi, ovviamente. L’intuizione è importante anche per la moda uomo. È la fonte di tutto.
-Qual è l’ispirazione di questa nuova collezione A/I 2012/13?
Credo che la moda provenga dalla strada. È lì dove si può vedere la passerella più importante e quindi nella realizzazione dei miei capi e degli accessori mi ispiro a quello che i miei occhi possono carpire nelle più grandi e importanti metropoli.
-Un capo cult per la sera ed uno per il giorno?
Per il giorno mi piace molto il cappotto sartoriale ma stretch. Per la sera invece mi piace l’idea di poter rivisitare un capo da giorno in maniera luxury, rendendolo speciale.
-Gli accessori sono diventati molto importanti anche per l’uomo, quali sono quelli giusti?
Le scarpe, senza dubbio. Da portare con o senza calzino. Se le donne possono mettere le decollete d’inverno senza i collanti, perché gli uomini non possono fare lo stesso? Per questa collezione, sono particolarmente belle, in velluto o pelle dall’effetto invecchiato. Sembrano provenire dalla bottega di un calzolaio.(Pinella Petronio)
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