Style

Gucci A/I 2012/13

Gucci A_I 2012/13 courtesy of Francesca Scarabelli
Gucci A_I 2012/13 courtesy of Francesca Scarabelli

“Ogni uomo ambizioso deve lottare contro il suo secolo con le proprie armi. Ciò che questo secolo adora è la ricchezza. Il Dio di questo secolo è la ricchezza” sosteneva Oscar Wilde. E a guardare la sfilata per l’Autunno/Inverno 2012/13 di Gucci si direbbe che a distanza di quasi un secolo l’aforisma sia ancora valido. Tessuti preziosissimi e lavorati di gusto vagamente dannunziano, come i ricchi velluti devoré, i lussuosi broccati stampati e tagliati al laser e utilizzati sia per le giacche che per i pantaloni. Le proporzioni si alimentano di contrasti, da una parte piccoli blouson slim e pantaloni dal taglio asciutto, dall’altro cappotti over size, spesso bordati di pelliccia.
Un uomo che ricorda Andrea Sperelli del Piacere di D’Annunzio che nell’immaginario collettivo ama indossare lussuose vestaglie di velluto color vinaccia, nuance che caratterizza molte uscite della collezione, insieme al verde petrolio. Il rimando al decadentismo e ad un certo atteggiamento di tanta parte dell’estetismo che si compiace di fare della propria vita un’opera d’arte è molto forte: i pantaloni sono ricoperti di fleurs du male (Baudelaire docet. E proprio da lui Frida Giannini prende spunto per intitolare la collezione: Les Fleurs du Gucci), le stringate sono tamponate a mano e i grandi borsoni da viaggio in prezioso coccodrillo.
Tutta la collezione è caratterizzata da tessuti e lavorazioni d’alto artigianato, come i tuxedo in cavallino laserato che sembrano velluto. Ai piedi, per questo dandy decadente, oltre alle stringate, stivali o pantofole di suede con l’iconico morsetto di Gucci.(Pinella Petronio)

Gucci, www.gucci.com

Tags: Frida Giannini

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