Style
Etro S/S 2012
Milano si innamora degli anni 20/30 è un dato di fatto. E il colpo di fulmine è scoccato anche per Veronica Etro, direttrice creativa dell’omonima maison che ha tracciato la figura di una garçonne nel pieno periodo delle avanguardie dei primi decenni del 900. Una collezione che si genera da elementi contrastanti tra di loro, che messi insieme danno esiti pienamente armoniosi. Una collezione incentrata interamente sulle geometrie del Costruttivismo, sulla complessità polifonica della musica jazz, con un ironico Fred Buscaglione come colonna sonora, e sul dinamismo della corrente filosofica del Futurismo.
Un gioco di composizioni e scomposizioni, con i tessuti fluidi che si sovrappongono come pannelli, e di profondità, con le frange che suggeriscono l’idea di movimento. Le stampe affievoliscono la marcata connotazione etnica, tipica del brand, per lasciare spazio al puro geometrismo che spezza il bianco monocorde. Plissettature tie&dye sulle gonne che ondeggiano accarezzando le gambe accostate alle T-shirt, e su lunghi abiti kimono, lavorazioni origami o trompe-l’oeil , paillettes e ricami. La palette di colori ricorda i ghiaccioli alla frutta: lampone, verde menta, rosa pesca e lampi di giallo limone. Quasi fluorescenti. Meno etnica e più glamour la donna di Veronica Etro è pronta a brindare fino a tarda notta ai party più esclusivi della città.
Etro, www.etro.it







