Style
Burberry A/I 2012/13
Si apre con il rumore di uno scroscio di pioggia, quella tipica che scende giù sottile dai cieli grigio fumo di Londra, la presentazione della collezione Autunno/Inverno 2012/13 immaginata da Christopher Bailey per Burberry. Un intercedere cadenzato di gentleman muniti di ombrello dal manico lavorato a forma di testa di oca e di coppole nelle stampe e nelle nuance più classici del guardaroba maschile o declinate in cromie che accendono di lampi di colore – ocra, ottanio, arancione e bordeaux – i completi di taglio sartoriale.
Un perfetto signore inglese che ama, ça va sans dire, trench, monopetto aderenti d’ispirazione collegiale, cappotti con collo di velluto o con imbottitura di piume e ancora giacconi doppiopetto con collo a scialle in maglia, portati sopra giacche caban rigate, gilet imbottiti, maglioni con collo a scialle o ad imbuto e camicie sartoriali, abbinate a pantaloni affusolati, il cui orlo torna finalmente a sfiorare l’estremità superiore delle scarpe.
I tessuti sono pregiatissimi per un uomo che ama l’alta qualità: lana pettinata, pied-de-poule micro e macro, lana Principe di Galles, micro tweed di lana pettinata, spina di pesce, jacquard in seta cachemire, pasando per per il popeline di cotone leggero usato per le camicie, stampato con pois, righe e nel classico check. I colori sono quelli classici – beige, fumé, khaki, marrone Ceylon, grigio peltro o mélange, antracite, nero e bianco -, ma non solo. Lampi di colore accendono l’inverno di Burberry: ocra, ottanio, ribes, canvas blu, curcuma e zenzero.
Importantissimi gli accessori, dall’immancabile ombrello con testa d’animale in resina ai guantini borchiati, dalle scarpe in cuoio con cuola in gomma alle borse portadocumenti in camoscio con patchwork, alle maxi bag e alle coppole in tweed o in velluto a coste.(Pinella Petronio)
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