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Gioielli di lusso, un sogno chiamato Grima

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Gioielli unici, realizzati completamente a mano seguendo ispirazioni creative sempre diverse, ma con uno stile inconfondibile. Preziosi realizzati con lavorazioni artigianali molto particolari che rendono ogni pezzo esclusivo.
La filosofia del fondatore Andrew Grima, gioielliere divenuto famoso negli anni ‘60 per le sue creazioni amate dalla Famiglia Reale inglese e da star e personaggi famosi come Ursula Andress e Jacqueline Onassis rivive nelle creazioni di sua figlia Francesca Grima, erede della tradizione di famiglia e designer della maison. «Sin da quando ero bambina ho sempre voluto disegnare e dipingere. I miei genitori non mi hanno mai lasciato a casa da sola e quando li accompagnavo ai pranzi di lavoro portavo sempre con me i miei pennarelli e i miei fogli, per passare il tempo. Sono nata in questo mondo e ho cominciato a disegnare gioielli avevo 16 anni», racconta Francesca Grima a ThinkLUX.

Dove trova l’ispirazione per le sue creazioni?
La mia ispirazione nasce dalle pietre che sto disegnando. Oppure dalla natura, da palazzi storici, da tutto ciò che è reale tranne che, ovviamente, da altri gioielli.

Anelli, bracciali, collane: qual è il gioiello che le piace di più disegnare?

Soprattutto gli anelli, perché a differenza delle collane e degli orecchini anche chi li porta può ammirare la loro bellezza. E per me non c’è niente di meglio che guardare una delle mie creazioni su una stupenda mano.

C’è un anello in particolare tra quelli che ha disegnato che preferisce?
Ce n’è uno in particolare che ho rifatti anche con pietre differenti e che ha una qualità “medievale”: è differente da qualsiasi altro.

C’è un materiale prezioso con il quale preferisce lavorare?
Mi piace disegnare con l’oro bianco e giallo. Le mie pietre preferite sono le tormaline, perché hanno tanti colori e tante gradazioni.

Perché un gioiello Grima è così unico e differente?
Perché a differenza di altri gioielli “fatti a mano”, i gioielli Grima non sono “prestampati” e ogni gioiello è fatto veramente a mano dall’inizio alla fine. Realizziamo tutta la nostra produzione in Europa e ogni pezzo è unico.

Da cosa prende spunto la sua ultima collezione?
Non disegno i miei gioielli in collezioni, li creo uno alla volta e pezzo dopo pezzo. In questo momento sono in un mood molto floreale. La maison Grima ha ancora la forte individualità per la quale è riconosciuta, ma oggi con un tocco femminile.

C’è un fil rouge che lega idealmente tutte queste singole creazioni oppure ognuna è differente in termini di ispirazione e concettuali?

Quello ci distingue da qualsiasi altro marchio di gioielleria è che su ogni pezzo è riconoscibilissimo lo stile Grima.

Pensa che la crisi globale abbia cambiato i valori che i consumatori del lusso cercano in un prodotto e che oggi siano molto più importanti qualità e value for money rispetto al brand?
Penso che oggi i consumatori del lusso cerchino qualcosa su cui investire piuttosto che qualcosa da indossare. Grima è arte indossabile e ci sono pezzi degli anni 60’ e 70’ che hanno un alto valore di collezione.

Grima nel 1969 ha disegnato anche un orologio insieme ad Omega. Pensate a nuove partnership con altre manifatture di alta orologeria?
Ci piacerebbe molto una nuova partenership con una manifattura di orologi di lusso. Il risultato sarebbe qualcosa di unico, fatto a mano e perfettamente riconoscibile come i nostri gioielli.

E’ difficile mixare nella maniera giusta una visione moderna nel design con una forte riconoscibilità e una grande storia come quella di Grima? Come  trova il giusto compromesso tra passato, presente e futuro quando disegna?
Mio padre era famoso per il suo design avanguardista per questo non ho nessuna difficoltà a “modernizzare” un gioiello anche tra i più classici. Questo fa parte della visione di mio padre quando ha fondato l’azienda.

Cos’è il lusso per lei?

Ad essere sincera la parola “lusso” in questo momento non significa niente per me. E’ usata per descrivere qualcosa di unico, accessibile solo a pochi ma oggi è utilizzata da una moltitudine di aziende che produce in oggetti di massa che costano più di quello che valgono e accessibili a chiunque è disposto a pagarne il prezzo.(Jarvis Macchi)
grimajewellery.com

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