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Vanessa Friedman (Financial Times): il vero valore del lusso
Ecosostenibilità e attenzione alla qualità: sono questi i valori che i consumatori chiedono oggi più che mai ai brand del lusso secondo Vanessa Friedman, Fashion Editor del Financial Times, che spiega: «vogliono percepire un vero value for money, o in termini di valore del prodotto o in termini di valore morale». La giornalista anticipa ai lettori di ThinkLUX i temi del FT Business Luxury Summit 2009 che si terrà a Montecarlo dal 14 al 16 giugno 2009.
Vanessa Friedman, lei pensa che la recessione globale abbia cambiato il modo in cui i marchi del lusso fanno business e come promuovono i loro prodotti?
Questo è certo. Ogni volta che i consumi cambiano, le maison devono agire di conseguenza. I consumatori sono molto più attenti a quello che stanno comprando, anche ad alto livello, e questo è un dato di cui le compagnia devono tenere conto. Il modo in cui parlano ai loro consumatore deve cambiare e in parte è già così. Christian Dior è diventata in quest’ultimo periodo più esclusiva e più lussuosa possibile, dai cataloghi alle boutique e i suoi prodotti offrono un buon esempio di questo. Tutti aspetti che significano «investimenti».
Pensa che il concetto di «lusso accessibile» sia in difficoltà in questo momento e si stia tornando ad un concetto di «lusso reale» con più focus sulla qualità e l’esclusività dei prodotti? Stiamo comprando «meno ma meglio»?
Il concetto di lusso accessibile varia da individuo ad individuo quindi è difficile generalizzare, quello che è certo è che questa sembra essere quello che sta accadendo in questo momento.
Anche i «valori» che spingono all’acquisto sono cambiati?
Valori è una parola che contiene tutto: da concetti concreti come il prezzo a quelli più difficili da quantificare come la sostenibilità di un prodotto. Quello che è certo è che se un consumatore deve necessariamente ragionare meglio sui suoi consumi perché ha meno capacità di spesa, sicuramente i valori giocano un ruolo chiave: fondamentale in questo senso è il ritorno sull’investimento. Che sia economico, per aver comprato qualcosa di grande qualità, o morale.
Tra questi valori che ruolo giocano nella scelta del consumatore le tematiche «verdi», cioè la sostenibilità ambientale di un prodotto?
Per alcuni consumatori sicuramente questo è molto importante. A dispetto della situazione economica, i prodotti «verdi» stanno andando molto bene e questo significa che c’è un vero interesse da parte dei consumatori. Per i marchi del lusso pensare in chiave «green» sta diventando sempre più una necessità.
Internet avrà un ruolo importante nel marketing dei beni e servizi di lusso nel prossimo futuro?
Internet sarà centrale sia per le opportunità di direct marketing che offre, sia per la creatività che il media consente.
I consumatori europei e quelli americani si stanno focalizzando più sulla qualità che sul brand?
Le due cose vanno di pari passo. Quei marchi che hanno un’alta qualità come Louis Vuitton, Tod’s e Cartier hanno dimostrato di essere un investimento a lungo termine per i consumatori.(Jarvis Macchi)
Financial Times Business Luxury Summit 2009
Tags: Cartier, Louis Vuitton, Tod's







