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Techno Luxury 2009: intervista a Christopher Colfer (Dunhill)
«Non ho mai capito il concetto di lusso accessibile. Se sei di lusso, sei di lusso, altrimenti non lo sei». Parola di Christopher M. Colfer, ceo di Dunhill che sarà tra gli ospiti di Techno Luxury 2009, il convegno sull’economia del lusso dell’International Herald Tribune che si svolgerà al Ritz-Carlton di Berlino il 17-18 novembre 2009. Colfer anticipa in questa intervista a ThinkLUX i temi del convegno e parla di lusso e nuovi mercati e del ruolo sempre più importante di internet nel marketing dei beni di lusso.
Pensa che la crisi abbia cambiato il business del lusso e il modo in cui i brand promuovono i loro prodotti?
Penso che la recessione ha aperto a tutti gli occhi su come fare business in maniera più smart, più efficace e con molta più determinazione. Quello che la crisi ci ha fatto capire è l’importanza è anche l’importanza di una propria rete di distribuzione.
Pensa che il concetto di “lusso accessibile” sia definitivamente tramontato e si stia tornando al “vero lusso” con molta più attenzione su concetti come qualità ed esclusività?
Non ho mai capito il concetto di lusso accessibile. Secondo me è il più grande ossimoro del mondo. Se sei di lusso, sei di lusso, altrimenti no. Non puoi essere una cosa e comportarti come un’altra. Chi si è sempre comportato come un brand di vero lusso sarà sempre di lusso. Chi ha preteso di comportarsi come qualcosa che non è, soffrirà molto di più la crisi. E’ tempo di essere veri e sinceri sulla storia e sul dna del proprio brand.
Pensa che i valori che spingono i consumatori a comprare siano cambiati con questa crisi?
I consumatori oggi sono molto più attenti di prima al “prezzo” e al suo reale valore. Mai come oggi i clienti hanno compreso la relazione che c’è tra il prezzo e il vero valore di un bene. E questa può solo essere una buona cosa.
Quali sono i mercati per Dunhill che cresceranno anche nel 2009?
Fortunatamente abbiamo molti mercati che sono in crescita. E parlo di quelli asiatici dove abbiamo una solida crescita così come in parte dell’Europa dell’Est.
Pensa che il “green mood” che stiamo sperimentando cambierà realmente l’attitudine dei brand e dei consumatori oppure resterà solo una “moda” di facciata?
No, credo che la coscienza verde sia veramente dentro la testa di ognuno. Credo che il concetto di “green” sia qualcosa che certamente avrà una forte influenza sul come vivremo domani. La velocità con cui l’etica ecologica sarà applicata varierà però a seconda del brand e del mercato.
Pensa che internet avrà un ruolo sempre più importante nel marketing dei prodotti di lusso nel prossimo futuro?
Già ce l’ha questo ruolo e continuerà ad avere nel futuro un ruolo essenziale nel marketing dei beni di lusso. Io credo che internet debba essere uno tra i cinque negozi top per ogni vero luxury brand.(Jarvis Macchi)
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