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Sephora, 1000 metri quadrati di Galleria
La bellezza prende posto a Milano. Nella storica Galleria Vittorio Emanuele arriva Sephora con uno showroom di 1000 metri quadrati di prodotti ma anche di innovazione, arte, luci, musica e colori. Sono passati 31 anni dall’apertura del primo concept store (che a quei tempi non veniva chiamato così ma già non era solo un negozio) ideato da Dominique Mandonnaud. “Oggi la filosofia di Sephora non è cambiata: audacia, libertà, ricerca e innovazione. Sono cambiati gli stili ma non i valori” spiega Roberto Forcherio, general director di Sephora Italia. A poche ore dall’inaugurazione dello showroom, il team di Sephora Italia è in fermento. Ma poche anticipazioni trapelano.
Quali sono le novità di questo nuovo showroom?
Sarà lo showroom Sephora, ovvero quello store che riunisce i valori e lo stile del marchio. Ci saranno tanti brand ma sopratutto cercheremo di creare un ambiente dove la consumatrice possa trovare tutto ciò che fa parte del regno della bellezza. Ci rivolgeremo a tutte le donne dai 25 ai 45 anni: dalle fashion addicted, che non si lasciano scappare l’ultima moda, alle consumatrici più tradizionaliste, che cercano sempre e da sempre lo stesso propotto, a quelle occasionali, che vogliamo conquistare offrendo il meglio del mercato, in modo che possano considerarci un punto di riferimento per la propria bellezza.
L’obiettivo di Sephora è essere anche anticipatori di tendenze? Quali potrebbero essere quelle future?
Abbiamo occhi puntati sul mondo da sempre. Dagli Usa abbiamo portato per primi in Italia la moda dei gloss rimpolpanti per le labbra (lip plumper), lo smalto adesivo (nail touch) e il trucco che si applica sulle palpebre (eyes touch). Tutte tendenze che vanno a colpire le donne attente alle novità del mercato. Ma la nostra è una clientela trasversale. Non dimentichiamo nessuno. Seguiamo il mercato e cerchiamo di anticiparlo. Come nel caso dei trucchi e prodotti realizzati con ingredienti naturali. Un segmento in forte crescita che abbiamo iniziato a seguire due anni fa e che oggi è cresciuto molto a livello di offerta.
Quindi secondo lei il beauty non conosce crisi?
Non è proprio così. Ma in riferimento al 2009 posso dire che con cinque negozi in meno abbiamo realizzato un fatturato maggiore del 2008.
Come è possibile se il 2009 è stato per tutti o quasi un “annus horribilis”?
Abbiamo anticipato la crisi e quindi al 2009 ci siamo arrivati attrezzati. Già nel 2007 abbiamo avuto un Natale non buono. Quindi abbiamo iniziato la razionalizzazione prima degli altri. Questo ci ha permesso di non essere impreparati quando è arrivata la crisi dei mercati finanziari e conseguentemente dell’economia e dei consumi.
Da questo store cosa vi aspettate?
Che piaccia alle ragazze e signore milanesi. Avranno a disposizione tre piani di prodotti, potranno sperimentare i servizi esclusivi dedicati alla bellezza, grazie agli innovativi Beauty Bar, per un immediato up-dating del look o per una consulenza di beauty routine personalizzata. (Serena Burioni)







