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Luxury Society, la community dei professionisti del lusso

Imran Amed, fondatore di Luxury Society e BoF
Imran Amed, fondatore di Luxury Society e BoF

Diecimila membri in cento paesi. Sono questi i numeri di Luxury Society, il primo (e più importante) social network per gli operatori professionali del lusso fondato da Imran Amed, autore di The Business of Fashion, uno dei più influenti blog professionali per gli operatori della moda e del lusso. Che in questo colloquio esclusivo con Luxrevolution.com fa il punto della situazione sulla crescita di una community che è diventata un punto di riferimento per gli operatori del lusso. E che mantiene la sua esclusività con la formula del member get member e con il solo accesso riservato ai possessori di un’email con un dominio professionale.

Imran, hai lanciato Luxury Society nel marzo 2009. Dopo un anno qual è il primo bilancio che si può tracciare di questa avventura?
E’ stata sicuramente un’avventura incredibile: trasformare qualcosa che è un concept, un’idea, in realtà è sempre una sensazione soddisfacente, anche quando le cose non vanno come le avevi programmate. Abbiamo lanciato Luxury Society nel mezzo della più grossa crisi finanziaria di questa generazione, ma è passata. E questo significa che molte persone stanno cercando sempre più una community come la nostra, dove scovano altri professionisti con i quali connettersi, creare opportunità di business, e discutere dei fondamentali cambiamenti in corso nell’industria del lusso.

Quanti sono oggi i membri di Luxury Society e da quanti paesi provengono?
Oggi abbiamo 10.000 membri da oltre 100 paesi nel mondo. Ma non è questione di numeri. E’ l’eterogeneità della community ad essere incredibile: dai capitani d’industria ai giovani imprenditori in erba, ai direttori generali che stanno in prima linea. Luxury Society unisce tutte queste persone in un unico posto.

Qual è la ragione principale per cui i professionisti del lusso aderiscono a Luxury Society? Notizie? Networking? Opportunità di lavoro?
La ragione varia da persona a persona anche se moltissimi membri mi dicono che aderiscono perchè possono trovare molti contenuti focalizzati sul lusso in un unico posto. Il nostro servizio Newswire, che raccoglie le ultime news dedicate all’industria del lusso da tutto il mondo, è uno dei preferiti. Abbiamo anche il nostro servizio di notizie e interviste con il Luxury Society Blog e le analisi di LS Reports, i nostri report che approfondiscono quei temi e quegli argomenti “caldi” che stanno contribuendo a rimodellare il settore per come lo conosciamo.

Ovviamente i membri che arrivano dagli Stati Uniti o dall’Inghilterra hanno molta più confidenza con i social media e con il networking online. A che punto è invece l’Italia? E i mercati emergenti del lusso come Cina, India e Brasile.
Anche se l’utilizzo di social media non è così avanzato in Italia o invece in quelli che sono i paesi emergenti, questi mercati si stanno muovendo molto in fretta. L’utilizzo dei social media non deve però essere pensato in termini geografici, è un fenomeno che trascende dai confini e mette insieme le persone in ogni parte del mondo, sia per lavoro che per piacere.

Cosa pensi della crescente passione dell’industria del lusso per internet e i social media? E’ «vero amore» o solo una «cotta passeggera» che fa parte di un trend? I marchi del lusso hanno veramente compreso il potenziale di internet e dei social media?
Penso che l’industria del lusso abbia finalmente capito che c’è una grande opportunità da cogliere, anche se molti professionisti stanno ancora cercato di capire come sfruttare i social media e la rete per il loro business. Come per tutto, non c’è una soluzione o una strategia che vada bene per tutti. Ogni compagnia deve trovare la formula giusta per il suo business e i suoi bisogni.

Pensi che il futuro dei social media (e in particolare di quelli pensati per i professionisti come Luxury Society) sia nel mobile?
Certo e per questo lanceremo una versione mobile di Luxury Society a settembre 2010.

Qual è la categoria dell’industria del lusso più rappresentata tra i membri di LS?
Sicuramente la moda, seguita dal settore dei media.

Qual è la prossima sezione di LS che svilupperete?
Stiamo per lanciare un marketplace globale per facilitare lo scambio di beni e servizi tra i nostri membri.(Jarvis Macchi)

Approfondimenti:
Luxury Society
luxurysociety.com
The Business of Fashion
businessoffashion.com

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