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De Grisogono: intervista a Fawaz Grousi

Fawaz Gruosi
Fawaz Gruosi

Il mercato mostra la ripresa e il lusso il suo vero volto: quello dell’esclusività e della qualità. La ripresa parte da quei valori fondamentali che hanno da sempre contraddistinto le creazioni di alta gamma: creatività e grande abilità manifatturiera. Ne è convinto Fawaz Gruosi, presidente del marchio di alta gioielleria e orologieria De Grisogono, che in questa intervista Luxrevolution.com spiega come, grazie ad una strategia che mantiene alto il posizionamento e il dna del marchio,  il bilancio dopo il Salone di Basilea è stato non solo positivo, ma ben oltre gli obiettivi. Segno che il lusso, quello vero, riesce a resistere alla crisi, conquistando clienti sempre più esigenti e difficili da accontentare.

Si è da poco chiuso il Salone di Basilea: ha notato una ripresa del settore? Qual è il bilancio che può tracciare per De Grisogono dopo questo Salone di Basilea?
Durante il Salone di Basilea ho notato più di un segnale di ripresa del mercato, anche se ancora non così marcato, ma un evidente spirito di positività e ottimismo. Comunque penso che il peggio sia passato e che, per il 2011, il mercato si presenterà più o meno stabile. Il bilancio di De Grisogono per questa Fiera 2010 è stato positivo, anche oltre gli obiettivi previsti.

Quali sono le novità principali dei nuovi modelli visti a Basilea?
Denominatore comune della nostra produzione resta sempre la creatività e il concetto di manifattura, che ci caratterizza e ci rende sempre più esclusivi. Dobbiamo mantenere l’alto livello di sempre. Cambiare il dna di De Grisogono potrebbe essere negativo. Il nuovo Instrumento Grande Chrono ha riscosso un notevole successo, i coloratissimi Instrumento N°Uno, rivisti per festeggiare il decennale della loro presentazione sul mercato, hanno entusiasmato la clientela con il loro tocco di eccentricità e, vero lusso, un’edizione limitata a 20 pezzi del nostro Meccanico De Grisogono con diamanti sia bianchi sia neri e diamanti baguette sulla cassa.

Pensa che la crisi appena passata sia stata derivata solo dalle difficoltà finanziarie o nei consumatori c’è stato nel contempo un ripensamento degli stili di vita e dei consumi e un riorientamento maggiore verso quei marchi di vero lusso e di grande qualità?
I clienti di De Grisogono sono come i clienti degli altri marchi del lusso: al di là delle difficoltà finanziarie dovute alla crisi, c’è un’altra parte di consumatori che non ha sofferto di queste difficoltà, ma che per ragioni di prudenza o paura hanno ridotto le loro spese. Resta comunque evidente che la nostra clientela è sempre alla ricerca di cose esclusive, di massima creatività e alta manifattura.

Pensa che sia definitivamente tramontato il concetto di “lusso accessibile” e si sia ritornati al vero lusso fatto di esclusività e qualità?
Sono convinto che con la crisi il lusso rimetta i piedi per terra e ritorni ai suoi valori fondamentali. Valori che il nostro marchio non ha mai abbandonato, perchè é sempre stato e rimarrà un marchio esclusivo di lusso e di qualità.

La vostra ultima apertura è stata quella di Las Vegas. Sono in programma nuove boutique?
A breve termine nel prossimo futuro non abbiamo programmi di nuove aperture. Per il momento De Grisogono si concentra a solidificare la struttura esistente.

Alcuni marchi di alta gioielleria come Boucheron e Bulgari hanno aperto i loro siti di e-commerce. Cosa pensa del commercio elettronico? Si può adattare ad un marchio come De Grisogono?
Il mio parere è che, probabilmente per qualche prodotto, si potrebbe adattare, ma in generale non penso che per il lusso di alto livello l’e-commerce sia una soluzione, sempre per la ragione dell’esclusività.

Quali sono i mercati (geograficamente parlando) di riferimento per De Grisogono? Come state approcciando quelli che sono i mercati emergenti del lusso come Cina, India e Brasile?
Per De Grisogono il miglior mercato è sicuramente l’Europa. Tra i mercati emergenti, siamo presenti da più di un anno in India e dovremo lavorare a lungo per fare conoscere il marchio. La Cina e il Brasile sono nei nostri progetti per un prossimo futuro.

L’Italia che mercato è per De Grisogono?
L’Italia è un mercato di nicchia. Gli italiani sono grandi intenditori, dovrei dire anche veri collezionisti di orologi e apprezzano molto la creatività dei gioielli.

Molte delle celebrities mondiali indossano spesso gioielli De Grisogono durante i Red Carpet. C’è qualcuna a cui è particolarmente legato e che pensa impersoni perfettamente il vero stile De Grisogono?
Non ho una celebrity alla quale sono legato in particolare e che impersona lo stile De Grisogono. Vado a feeling e non prendo sistematicamente in considerazione la bellezza di una persona per farle indossare i nostri gioielli, ma scelgo più spesso persone con carattere e personalità, che riescono a sprigionare lo spirito e la bellezza dei gioielli. Per cui la bellezza non è l’unico criterio, ma solo uno dei tanti.

Da dove prende l’ispirazione creativa per disegnare i suoi orologi e i suoi gioielli?
Sono molto cosciente di essere un creatore atipico. Non riuscirei mai a creare un prezioso rimanendo seduto ad un tavolo con fogli da disegno e matite per trovare le idee. La mia ispirazione è dettata dagli oggetti, da un dettaglio che vedo e mi colpisce, dalla natura, molto spesso durante i miei numerosi viaggi ad un tratto nasce all’improvviso l’idea di un nuovo modello.

Qual è la parte del processo creativo che preferisce?
L’attimo dell’ispirazione.

C’è qualche materiale o pietra preziosa che non ha ancora utilizzato e con il quale le piacerebbe lavorare?
La ricerca e l’inusuale mi hanno permesso di usare materiali inediti tipo il galuchat per una linea di gioielli e per i nostri esclusivi cinturini sugli orologi. Ho riportato alla luce lo splendore e la magia dei diamanti neri nelle mie creazioni e la luce lattescente e cromatica degli Icy. Ma ne esistono a migliaia ancora da utilizzare. Sino a questo momento però non ho ancora incontrato il materiale o la pietra che mi abbia totalmente affascinato.

Oltre a gioielli e accessori, De Grisogono ha firmato anche una linea di borse e anche un telefono cellulare. C’è qualche altro ambito nel quale ha in progetto di declinare la sua creatività?
Le borse erano  quasi un gioco per capire il segmento, per il momento restano ancora solamente un progetto. Sono stato il primo nel 1995 a ricoprire un telefono cellulare in diamanti neri, poi altre società mi hanno seguito e hanno iniziato a produrne, allora ho abbandonato. L’altro sogno che ho nel cassetto da oltre 15 anni, e che rimarrà probabilmente solo un desiderio è…. la moda.

Cos’è per lei il lusso?
In due parole……. creatività e escluvisità.(Jarvis Macchi)

Approfondimenti:
De Grisogono
degrisogono.com

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Settembre 15, 2011 alberto

Ciao Fawaz,

ho letto questa intervista e mi sono ricordato di quando eravamo colleghi da Torrini……..
Come stai?
spero che questa mail ti giunga e che ti ricordi di me……..
Magari uno di questi giorni apro la mia posta e trovo una tua mail…..
chissà…….
Un saluto affettuoso

Alberto…..

la mia mail è:
alberto.casamenti@virgilio.it

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