Luxury Market
Il triste addio di Tamara Mellon a Jimmy Choo
“Ti sei venduta l’anima la prima volta che ti sei messa un paio di Jimmy Choo!” tuonava ne “Il diavolo veste Prada” Emily, prima assistente di Miranda Priestely, da un letto d’ospedale alla povera Andy rea di averle rubato il posto per le sfilate di Parigi. Quanti sogni fashionisti attorno a quelle suole firmate dal ciabattino malese, che aveva dato il suo nome al brand di scarpe, e da Tamara Mellon, direttrice creativa di Jimmy Choo, che insieme avevano dato vita ben 15 anni fa al marchio, amatissimo dalle dive e desiderio proibito di shoes aholics.
Oggi il matrimonio d’amore tra lo shoes designer e la chief executive s’interrompe, lasciando nello sconforto centinaia di fan. La Mellon si è infatti dimessa dalla sua carica, subito dopo l’acquisto per oltre 500 milioni di sterline della griffe da parte di Labelux, il gruppo europeo del lusso che fa capo alla facoltosa famiglia tedesca Reimann, proprietaria anche del marchio Bally e Belstaff.
Pare che il cambiamento di proprietà sia stato anche la causa del cambiamento ai vertici, benché si dice che l’addio sia stato concordato (anche se, probabilmente, non indolore). Così conferma Reinhard Mieck, chief executive di Labelux: “Jimmy Choo è un marchio importante con un enorme potenziale di crescita. Rispettiamo la loro volontà di lasciare per nuove sfide”.
E adesso Tamara dove andrà? Alcuni fashion rumours dicono che sia già pronta a lanciare sul mercato una nuova griffe, altri, invece, che approderà alla corte di Tory Burch.
Jimmy Choo, eu.jimmychoo.com
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