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Norberto Ferretti: da Genova comincia la ripresa

02_Norberto_Ferretti
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Sono tornati gli appassionati e la nautica riprende a navigare. La crisi non è ancora passata, sarebbe un errore pensarlo, ma già da Cannes l’annus horribilis del mercato lasciava intravedere degli spiragli di luce. Una «ripresina» confermata anche al Salone di Genova (in programma fino all’11 settembre) come spiega a ThinkLUX Norberto Ferretti, presidente e fondatore del gruppo che porta il suo nome che con i suoi nove marchi (Tra i quali Riva, Crn, Pershing, Itama, Mochi Craft) è una delle colonne portanti della nautica italiana. «Dire che è passata la crisi è un po’ prematuro. Indubbiamente c’è stata un’inversione di tendenza, come è avvenuto in tutti i settori si comincia a vedere un po’ di luce all’orizzonte. La barca è uno di quegli oggetti per i quali se il mercato riprende un po’, l’appassionato butta il cuore oltre l’ostacolo e riprende a pensarci. Cannes ha dato risultati molto positivi rispetto all’anno scorso però dire che tutto è passato sarebbe esagerato. Certo che c’è un nuovo mood».

Che tipo di barche vogliono gli appassionati del mare?
Non si è più a quegli eccessi di una volta dove arrivata il ragazzino 30enne finanziere o banchiere che comprava la barca da 10 milioni di euro. C’è il vecchio cliente che cambia regolarmente la barca come ha sempre fatto. La nostra è una società che dal 1968 ad oggi è sempre cresciuta e non è stato sempre boom. Questo vuol dire che la nautica è in crescita.

Posti barca e marine: quanto incide sul mercato questo problema?
Il problema dei posti barca esiste però, a ben guardare, non è poi così un vero problema. Mi spiego meglio: i posti barca ci sono, purtroppo non sono nelle posizioni più richieste. Tutti vorrebbero stare nel golfo di Santa Margherita ma bisogna pure che qualcuno stia anche a Finale Ligure.

I mercati emergenti per il lusso sono gli stessi anche per la nautica o la cultura del mare nel Far East non è ancora così radicata?

Indubbiamente manca la cultura del mare e in molti paesi mancano le strutture. In Cina stanno nascendo strutture e marine e di conseguenza arriverà la nautica, serve tempo. A Dubai dove le strutture sono state ad una velocità esagerata il mercato non è cresciuto allo stesso livello. Ci vorrà qualche anno.

L’anno scorso con Mochi Craft avete presentato Long Range 23, la barca ibrida capace di navigare anche in modalità zero emissioni grazie ad un motore elettrico. Come sta andando la ricerca in questa direzione?

Noi continuiamo nella direzione di ridurre l’impatto aziendale. Il sistema è a posto e un cliente ci ha navigato tutta l’estate. E’ chiaro che tutto è ancora limitato dalla dimensione e dal peso delle batterie che ne condiziona l’utilizzo ad un certo tipo di barche. Sulle batterie però si sta lavorando e c’è uno sviluppo a livello mondiale. Seguiamo con attenzione quello che succede. Il sistema ce l’abbiamo ed è funzionante.

Che Salone di Genova si aspetta?
Ci auguriamo che sia come quello di Cannes ma senza illuderci. Il mood però è diverso, la gente ha voglia di barca. Un po’ di più per le barche grandi e un po’ meno per quelle piccole. Ma l’appassionato è tornato e ricomincia a pensare alla barca.(Jarvis Macchi)
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Tags: Crn, Gruppo Ferretti, Riva, Salone Nautico di Genova

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