Living

Taste & Wine, l’assaggio del mese: Sangioveto di Toscana 2006

Sangioveto04
Sangioveto04

La tenuta Badia a Coltibuono, ovvero “l’abbazia del buon raccolto“, fu fondata dai monaci vallombrosani circa mille anni orsono, quale luogo di culto e di meditazione. Nel 1051, i monaci dell’ordine di Vallombrosa iniziarono a costruire questo monastero del “Buon Raccolto“ piantando contemporaneamente le prime vigne in quest’area.
Nel XV secolo Coltibuono ebbe un ulteriore sviluppo sotto il patronato di Lorenzo de’ Medici, sviluppo che si arrestò nel 1810 quando,per effetto del dominio napoleonico, i monaci furono obbligati a lasciare Coltibuono. Negli anni successivi la proprietà fu venduta prima attraverso una lotteria e nel 1846 fu acquistata da Michele Giuntini, banchiere fiorentino e antenato degli attuali proprietari.
Sotto la guida di Piero Stucchi Prinetti la fattoria fu trasformata in azienda affermandosi in Italia ed all’estero. Attualmente i figli Emanuela, Paolo e Guido proseguono nell’opera intrapresa dai loro antenati oltre un secolo fa  e che oggi si concretizza in una realtà imprenditoriale articolata con un’ estensione totale delle proprietà  pari a circa 924 ettari di cui 73 sono destinati a vigneto ed altri 18 ad oliveto. I vitigni presenti sono principalmente il Sangiovese per l’85% ed il rimanente 15% complementari. Tre ettari sono dedicati al vinsanto del chianti classico e piantati a trebbiano e malvasia.
Dopo 10 secoli di tradizione agricola, nell’intento di operare senza intaccare il patrimonio della sua terra , attuando la filosofia della sostenibilità ambientale, l’azienda oggi mette in pratica i principi della produzione biologica. Una realtà produttiva in controtendenza che, in un panorama vinicolo caratterizzato dalla globalizzazione e dall’appiattimento delle diversità, continua a concepire il vino come autentica espressione del luogo. Il mantenimento della salute delle viti, punto di partenza della produzione biologica, si basa su inerbimenti controllati che aumentano la componente organica del terreno, frenano l’erosione e rendono le piante più resistenti alle malattie. Come nel passato le piante vengono sostenute con pali di castagno locale e concimate con prodotti rigorosamente organici. Con la stessa dedizione l’azienda cura e mantiene gli oltre ottocento ettari di bosco di alto fusto che avvolgono la Badia, seguendo la crescita, l’invecchiamento e la sostituzione di ogni pianta. A Badia a Coltibuono l’uomo si è integrato con la natura riuscendo a produrre uno dei vini più noti al mondo, nel rispetto dell’ambiente, delle persone che lo vivono, dei ritmi biologici e dei ritmi della natura.

Il vino che vogliamo presentarvi questo mese in anteprima è uno dei “must” dell’ azienda:
•    Denominazione: Badia a Coltibuono Sangioveto di Toscana da agricoltura biologica IGT 2006
•    Vitigno: 100% Sangiovese
•    Grado alcolico: 14,5%
•    Temperatura di servizio: 18°C

Il “San Zoveto”, poi diventato Sangioveto, era il nome comunemente dato in passato al vitigno Sangiovese. Si tratta di un vino, dunque, che nasce come omaggio ad una tradizione colturale che risale al medioevo. Le sue uve, selezionate dai vigneti piantati a partire dagli anni ’50 nelle zone di Montebello e Argenina, vengono raccolte manualmente scegliendo quelle dei vigneti più vecchi. La loro fermentazione avviene con un metodo naturale con l’utilizzo di lieviti autoctoni, mentre, in seguito a un processo di invecchiamento di 18-20 mesi in barriques di rovere francese, la macerazione viene effettuata con il metodo della follatura.
Il 2006, in particolare, è stato caratterizzato da un inverno con basse temperature e buone precipitazione. Ad una primavera piovosa e dal clima altalenante è seguita un’estate con temperature alte, clima secco e afoso. Durante la raccolta il clima temperato con notti fresche, ha consentito un’ottima maturazione e sanità dei grappoli agevolando così l’ottenimento di un’ottima annata.
Dal colore intenso e profondo con tenui riflessi granata, al naso si presenta delicato con odori di frutti neri di bosco e piacevoli note speziate. Dato il suo sapore armonico, pieno e sapido, con acidità ben bilanciata, risulta ottimo accompagnamento per piatti altrettanto corposi quali ribollita, fagioli, selvaggina e stufati. Notevole anche abbinato a formaggi ben stagionati e cioccolato.
Si tratta di un vino che, provenendo da agricoltura biologica, ben rispecchia la filosofia aziendale di rispetto e salvaguardia del territorio. Un prodotto unico da provare assolutamente: sarà disponibile a partire dall’autunno.
Buona degustazione!(Silvia Chiappetti – Rossi&Bianchi)
rossiebianchi.it

Tags: Rossi&Bianchi

Vota
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle0 voti
Stampa |

Invia a un amico





Invia a un amico

Lascia un commento