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Chef del mese, Maurizio Camilli, Casa Baladin a Piozzo (Cn)

Maurizio_Chef
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Originario della Valle Pellice, lo chef Maurizio Camilli, 42 anni,  è un uomo concreto che non ama la ribalta. Ma ama parlare del suo lavoro che è la sua passione. A Casa Baladin, il relais, o meglio “l’alta cucina birraia con camere” di Teo Musso a Piozzo, in provincia di Cuneo, ha raccontato a Rossi &Bianchi qualche segreto della sua arte ai fornelli.
 
Perchè è diventato cuoco?

Ho due zii, uno materno e uno paterno, che avevano due ristoranti e mi divertiva il loro lavoro.
Quali sono stati i maestri che hanno segnato significativamente la tua carriera?
A costo di sembrare polemico devo dire che non c’è nessuno a cui mi ispiro: non credo nei maestri. Ci sono delle esperienze, lavorative e non, che possono servire come garanzia, biglietto da visita ma se uno è bravo e lo dimostra, non deve niente a nessuno. Se proprio devo citare qualcuno, qui a Casa Baladin ho avuto modo di collaborare con Renato Dominici, un nome che in passato ha significato molto per il mondo della ristorazione piemontese: anche lui un personaggio che ha sempre rifiutato i clichè delle convenzioni. Nella valle da cui provengo un nome su tutti: Walter Eynard quale faro di riferimento. Questo solo per fare due nomi…
Quali riconoscimenti ha ottenuto nel corso di questi anni?
Non ho mai cercato riconoscimenti che non fossero lo stupore che si legge negli occhi dei clienti sorpresi dai miei piatti.
Esiste un piatto che l’ha reso famoso?
Non mi sono ancora identificato in un piatto: ho sempre variato molto e, in genere, non mi piace ripetere o rivisitare.rn
Una frase per identificare il suo stile in cucina.
Molto semplice, gusti puliti e definiti.rn
Un ingrediente a cui non potrebbe fare a meno.
Olio e sale, il resto dipende da cosa è reperibile sul mercato.rn
Qual è il piatto che preferisce cucinare per i suoi ospiti?
Essendo molto legato alla stagionalità, a costo di sembrare scontato, il menù (e l’ispirazione) dipende dagli ingredienti che trovo sul mercato. Devo ancora trovare il piatto preferito!
E quello che cucina per se e per la sua famiglia?
Questo è un mestiere che prende molto quindi, in genere, non mangio quasi mai a casa e, se capita, mi piace farmi stupire (e coccolare) da mia moglie.
Un pregio e un difetto della sua professione.
I pregi sono molteplici, come per tutte le professioni creative. Le tensioni momentanee legate al momento del servizio possono essere l’unico difetto.
Il lusso in cucina è…
Prodotti freschi e di ottima qualità (Daniela Rinaldi- Rossi&Bianchi)
rossiebianchi.it

Tags: Rossi&Bianchi, Taste&Wine

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