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Bysteel, le lampade si ispirano alla natura
Vivono all’aperto e traggono ispirazione dalla natura le novità nel settore illuminazione di Bysteel, azienda italiana guidata dal direttore creativo Stefano Pirovano. Le lampade, total white e riciclabili, sono ideate per il giardino o il terrazzo, ma si inseriscono bene in tutti gli ambienti di casa grazie alla loro leggerezza e originalità. Alluminio e acciaio i materiali utilizzati: la lamiera viene tagliata e piegata a prende vita nella forma ideata dal designer; tutti gli scarti sono recuperati e riciclati.
Tra le novità c’è Clover, design Miriam Mirri, un sistema per l’illuminazione dall’evidente matrice botanica. Tre le versioni: da tavolo, da sospensione e da terra. Quella con il paralume più grande appoggia direttamente a terra senza necessità di supporti e, se orientata verso l’alto, offre un piano di appoggio. La corolla si chiude con un piano trasparente che lascia scorgere all’interno l’accurata lavorazione; è disponibile nelle varianti cromatiche ambra, ametista o acquamarina.
Anche Brezza, design Denis Santachiara, trae ispirazione dalla natura e, in particolare, dalla brezza che dal mare arriva a terra. La lampada a stelo, infatti, prende forma da un foglio di alluminio tagliato a fiore e ruota al vento sul proprio asse.
Stabile, leggera e simile ad una gru la piantana da interni ed esterni Crane di Stefano Pirovano, che per la lampada Tripo si ispira invece ad un’immaginaria creatura a tre zampe che cambia pelle. Si colloca in mezzo alla natura; lo strato di alluminio è arricchito da trafori a losanga tondeggiante che decorano l’ambiente e il terreno grazie alla luce che filtra attraverso i fori.
Infine Alluma, design Vered Zaykovsky, essenziale ma scenografica. Alta 120 cm, può essere posizionata a terra, a parete o a soffitto e il suo fascio luminoso a occhio di bue proietta la luce richiamando il set cinematografico e il palcoscenico del teatro.
Bysteel, www.bysteel.it







