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Il mercato dell’arte in pieno fermento, 2,8 milioni per Hirst
Se qualcuno pensa ancora che il mercato dell’arte sia fermo e stantio si ricrederà esattamente nel momento in cui darà un’occhiata ai numeri delle vendite della Foire Internationale d’Art Contemporain, forse la più importante manifestazione francese rivolta all’arte contemporanea, dove gli appassionati d’arte non temono di mettere le mani al portafoglio pur di aggiudicarsi le più belle opere.
All’apertura, avvenuta lo scorso ottobre 2011, un collezionista europeo non ha esitato a sborsare ben 2,8 milioni di dollari per aggiudicarsi la scultura dal nome Where Will It End, realizzata da Damien Hirst, grande artista inglese, capofila del gruppo Young British Artists. L’opera con cento pesci in formaldeide è stata esposta all’anteprima della manifestazione ed è subito stata acquistata. Ma non solo. Sono state battute all’asta per due milioni di dollari anche due opere di Louise Bourgeois e un dipinto di Takashi Murakami. Il mercato dell’arte, considerata come vero investimento economico oltre che come diletto per gli occhi, è in pieno fermento, così come testimoniano le parole di Matthew Armostrong, curatore per Lightyear Capital di New York: “Queste vendite da milioni di dollari aiutano il mercato dell’arte e danno fiducia agli investitori, anche perché i ricchi collezionisti da tutto il mondo cercano opere di artisti affermati come investimenti affidabili in un momento economico delicato”.
Foire Internationale d’Art Contemporain, www.fiac.com







