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Gotha, Parma diventa la capitale dell’antiquariato
Oltre settanta selezionati antiquari provenienti da tutta Europa per un grande museo dove tutto è in vendita. Torna quest’anno Gotha, la Biennale Internazionale d’Antiquariato in programma a Parma dall’8 al 16 novembre 2008. L’unica fiera che ha un comitato scientifico che sceglie le opere esposte per assicurare ai collezionisti l’alto livello delle proposte.
In mostra a Parma ci saranno tutte le discipline dell’antiquariato dall’arte antica alle opere del XX secolo, ma anche gioielli, argenti, tappeti, sculture, arredi e oggetti d’arte. Inaugurata per la prima volta nel 1994, la biennale è giunta alla IX edizione, sempre ospitata all’interno del Palacassa alle Fiere di Parma.
Lo spazio è stato fastosamente decorato da Pier Luigi Pizzi, il grande scenografo che per questa edizione si è ispirato al rigore neoclassico dell’architetto francese Ennemond Alexandre Petitot, che nella città ducale ha lasciato importanti vestigia.
Gli allestimenti delle due precedenti edizioni erano invece ispirati alla Parma dei Farnese. Non è un caso che Gotha, che dal 2006 ha avviato una stretta collaborazione con la l’A.A.I. (Associazione Antiquari d’Italia), sia nata proprio a Parma. Il capoluogo emiliano è infatti una popolazione ad alto reddito, conosciuta per il suo stile e art de vivre raffinato, connaturato alla sua storia. Si trova al centro di un terrritorio imprenditoriale molto attivo, con grandi collezionisti e fondazioni e collezioni private importanti. Tanto per citare alcuni nomi ricordiamo Franco Maria Ricci, la Fondazione Magnani Rocca, le collezioni d’arte private Barilla, e Maramotti. A raccontare a ThinkLUX le novità dell’edizione di quest’anno è il professor Roberto Ravazzoni, amministratore delegato di Fiere di Parma, che spiega anche il particolare meccanismo con cui il comitato scientifico seleziona le opere in mostra.
Professor Ravazzoni, come vengono selezionate le opere in vendita e come funziona il sistema di vetting del Comitato Scientifico?
Gli espositori presenti, sono invitati da Fiere di Parma e dall’Associazione Antiquari Italiana in virtù di fama e consolidata tradizione commerciale. Inoltre devono mostrare preventivamente tutte le opere che intendono esporre. Una commissione scientifica composta dei più illustri studiosi internazionali, specialisti nelle varie arti, vaglia autenticità ed adeguatezza di ogni proposta espositiva.
Quanti visitatori vi aspettate per l’edizione 2008?
I visitatori dell’ultima edizione sono stati oltre 12.000, e sono certo che questo dato sarà di buon auspicio per il 2008.
Al di là della passione che spinge i collezionisti, dal punto di vista economico l’antiquariato di alto livello è da considerarsi più un bene rifugio o un vero e proprio investimento?
Proprio per documentare la validità dell’investimento in arte antica, il 10 novembre Gotha ospiterà il “Seminario di presentazione dell’Osservatorio Nomisma 2008 sull’andamento del mercato dell’arte in Italia”, a cura di Stefano Stanzani e moderato da Marco Carminati. Sarà l’occasione per valutare la performance del settore nel 2008.
Da dove arrivano in prevalenza gli antiquari che esporranno a Gotha?
Le presenze sono in gran parte nazionali, ma con illustri testimonianze europee.
Quali sono le novità che caratterizzeranno questa edizione?
Una giornata, giovedì 13 novembre, con orario prolungato fino alle 23, per permettere ai visitatori di Gotha una visita con cena, experience polisensoriale, arte per gli occhi e cibo per la mente, nella tradizione della più nobile cucina parmigiana.
Cos’è per lei il lusso?
Poter ammirare con tranquillità, senza telefoni trillanti ed appuntamenti da rispettare, le cose belle di cui amo circondarmi.(ja.mac.)








